Lontano da qui associano il decoro urbano a pulizia, ordine, salubrità. In questi universi paralleli, i graffiti non trovano legalmente spazio e sono percepiti come aggressione al decoro. Eppure qui da noi i poli si invertono.

Discariche abusive in ogni dove, bonifiche mancate, roghi dolosi. L’illegalità è l’ordine della città, ordine che ne governa l’immagine. Non possiamo che assumere il paradosso come regola. Immaginare una cura.

Dust è una nuova idea di decoro. E’ prenderci cura del territorio con i materiali che abbiamo oggi a disposizione.

Vogliamo ribaltare l’immaginario, creare punti di aggregazione, dare una forma riconoscibile a ciò che oggi è informe.

Trasformare la polvere in colore.